Maurizio Ambrosini, Altri cittadini. Gli immigrati nei percorsi di cittadinanza, Vita&Pensiero

La cittadinanza è un istituto fondamentale dei sistemi democratici, ma ha da sempre un duplice volto: include chi la possiede, attribuendogli vari diritti, ma esclude in linea di principio chi ne è privo. Non è però una prerogativa immutabile, non è un blocco omogeneo, non si limita alla dimensione legale: non separa in maniera netta e inequivocabile cittadini e non cittadini.
L’immigrazione, insediandosi, mostra che la cittadinanza si articola in diverse dimensioni, di cui alcune possono essere raggiunte prima e più facilmente dai residenti stranieri, mentre altre rimangono più lontane e gelosamente custodite. Alcune possono essere esercitate attraverso i confini, come il voto dall’estero, mentre altre possono combinarsi, come nel caso della doppia cittadinanza. Per altri aspetti, alcuni attori collettivi, come le associazioni, i sindacati dei lavoratori, le comunità religiose, possono dare voce a chi non gode della cittadinanza politica. Altre dimensioni della cittadinanza esprimono poi il profilo del cittadino attivo, responsabile, partecipe della vita sociale, e possono essere vissute anche al di fuori della cittadinanza formale. Pensiamo per esempio all’impegno sociale nel volontariato e in varie pratiche civiche. Soprattutto a chi vive tali significati della cittadinanza in questi giorni difficili, italiano o straniero, questo libro è dedicato.

BIOGRAFIA DELL’AUTORE
Maurizio Ambrosini è docente di Sociologia delle migrazioni nell’Università degli Studi di Milano. Insegna da diversi anni nell’università di Nizza e dal 2019 nella sede italiana della Stanford University. È responsabile scientifico del Centro studi Medì di Genova, dove dirige la rivista «Mondi migranti» e la Scuola estiva di Sociologia delle migrazioni. Collabora con «Avvenire» e con lavoce.info. Da luglio 2017 fa parte del CNEL, dove è responsabile dell’organismo di coordinamento delle politiche per l’integrazione dei cittadini stranieri. È autore dei manuali Sociologia delle migrazioni (terza edizione, Bologna 2020) e Sociologia (con L. Sciolla, Milano 2020). Suoi articoli e saggi sono usciti in riviste e volumi in inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese e cinese. Ha pubblicato ultimamente: L’invasione immaginaria (Roma-Bari 2020); Famiglie nonostante (Bologna 2019); Irregular immigration in Southern Europe (Londra 2018); Migrazioni (Milano 2019). È tra i curatori dei volumi Il Dio dei migranti (Bologna 2018) e Volontari inattesi (Trento 2020).

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