Progetti di Ricerca e Pubblicazioni (2004-2015)

Il fantasma delle bande. genova e i giovani latinos, a cura di Luca Queirolo Palmas e Andrea T. Torre, F.lli Frilli, Genova, 2005

I problemi dell’immigrazione minorile latinoamericana studiati attraverso una ricerca basata sul metodo dell’osservazione partecipante; sono stati intervistati testimoni privilegiati, operatori sociali, insegnanti, educatori e, soprattutto, molti ragazzi. Il libro: Dalla metà degli anni Novanta la popolazione proveniente dal Sud America (soprattutto dall’Ecuador) è diventata la componente maggioritaria degli immigrati soggiornanti nell’area genovese. Le donne sono state protagoniste di questa crescita repentina. Nel corso degli ultimi anni con il consolidamento di questa popolazione, si è registrata una grande crescita di minori che sono nati a Genova o si sono ricongiunti con le madri. L’aumento della popolazione giovanile (e maschile) ha, in pochi mesi, ribaltato l’immagine dell’immigrazione sudamericana; dalle docili donne badanti si è passati alla costruzione ed esasperazione del fenomeno “bande” con toni sempre più drammatici e allarmistici. Questa ricerca è stata condotta nei luoghi frequentati da questi giovani (dalla scuola al gruppo religioso, dalla discoteca al centro commerciale) attraverso il metodo dell’osservazione partecipante. Sono stati intervistati testimoni privilegiati, operatori sociali, insegnanti, educatori e, soprattutto, molti ragazzi che hanno espresso le loro aspettative,speranze e timori rispetto al nuovo contesto che li accoglie. Ne emerge un quadro complesso ricco di difficoltà, di qualche rischio e di molte speranze.

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El Éxodo ecuatoriano a Europa. Jóvenes y familias migranes entre discriminación y nuevos espacios de ciudadanía, a cura di Francesca Lagomarsino e Andrea T. Torre  Abya Yala, Quito, 2007 Si tratta di una raccolta dei saggi già apparsi ne Il Fantasma delle bande ed altri inediti pubblicati in Ecuador presso una delle più autorevoli case editrici.


La scuola plurale in Liguria. Una ricerca su didattica e mediazione culturale, Francesca Lagomarsino, Andrea T. Torre (a cura di), Il Melangolo, Genova, 2009

Il volume è il frutto di una ricerca finanziata dall’Assessorato all’Istruzione della Regione Liguria e realizzata dal Centro Studi Medì in collaborazione con il DISA dell’Università di Genova. In esso si affronta il tema della scuola “plurale”, dove quotidianamente convivono alunni di molteplici nazionalità; partendo da una ricerca sul campo nella scuola ligure viene delineato uno scenario quanto mai attuale nella società italiana contemporanea. In questa analisi il mondo della scuola evidenzia le proprie potenzialità e limiti, progettualità e lacune, confermandosi nel contempo come una delle istituzioni che meglio sa rapportarsi con le migrazioni, uno dei più potenti fattori di mutamento socio-culturale del nostro tempo.


Famiglie in movimento. Separazioni, legami, ritrovamenti nelle famiglie migranti, a cura Maurizio Ambrosini, Emanuela Abbatecola, Il Melangolo, 2010

Il volume raccoglie i risultati di una ricerca finanziata dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Liguria svolta sul territorio regionale dal Centro Studi Medì. Migrazioni nel Mediterraneo. Questa ricerca intende affrontare, tra le prime in Italia, il fenomeno della ristrutturazione delle relazioni familiari dei migranti, attraverso l’esperienza della separazione e della ricomposizione dei nuclei familiari. Il contesto di analisi è quello ligure, dove è stato particolarmente marcato, negli ultimi quindici anni, il ricorso a donne migranti (e sempre più, anche uomini) per tamponare le carenze del sistema di cure della popolazione anziana con problemi di autosufficienza e consentire l’accudimento a domicilio dei beneficiari, nel contesto delle loro relazioni familiari. La domanda che ha innescato la ricerca muove da questo paradosso: le nostre famiglie danno una risposta ai loro problemi di cura facendo appello al lavoro di altre persone (le donne immigrate), che cercano di provvedere alle esigenze delle proprie famiglie (dei figli anzitutto) distaccandosi da esse. Alcune famiglie (le nostre) in tal modo si rafforzano, o quanto meno riescono a fronteggiare più adeguatamente il sovraccarico funzionale che grava su di esse, mentre altre (quelle dei migranti) si indeboliscono, o quanto meno devono ricorrere a strategie sofferte e spesso fragili per riuscire a puntellare il loro precario equilibrio.

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De heso no se habla. Percezioni e pratiche della sessualità tra i giovani latinoamericani. A cura di Chiara Pagnotta e Francesca Lagomarsino

Negli ultimi anni a fronte dell’aumento della presenza di donne provenienti
dall’America latina e in particolare di giovani adolescenti, si è da più parti
sottolineata la necessità di approfondire da un punto di vista teorico e di ricerca, le
tematiche relative alla sessualità con particolare attenzione ai temi delle IVG e delle gravidanze precoci.
Questi aspetti, complessi e articolati,  sono stati trattati con una particolare
attenzione sia rispetto alle dinamiche sociali e individuali legate alla costruzione dei
ruoli di genere e dell’identità, sia rispetto all’influenza dei processi migratori sulle
esperienze individuali (vissuti direttamente o come seconda generazione).
Il nostro lavoro di analisi è dunque partito dall’esigenza di approfondire la
conoscenza degli aspetti sociali legati a questi fenomeni, per sviluppare conoscenze
specifiche e progettare interventi adeguati, in termini di prevenzione e informazione, per i destinatari dei servizi pubblici, in particolare per adolescenti e giovani individuati come i soggetti più a rischio.
Il nostro obiettivo è stato quello di realizzare una ricerca i cui risultati potessero avere un impatto in termini conoscitivi e anche formativi innanzitutto con gli operatori dei servizi pubblici che si occupano di queste tematiche .
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I venditori di fiori. Analisi di un’attività “marginale” a Genova

La vendita ambulante di fiori da parte di stranieri non è un tema nuovo nel panorama genovese, anche se in realtà non esistono studi specifici o ricerche approfondite sul tema. Una quindicina di anni fa a seguito dei disordini di Piazza Caricamento del 1993 e dopo gli sgomberi dei dormitori abusivi del Centro Storico c’è stata un’attenzione particolare, sia da parte dei media che da parte dei servizi educativi presenti sul territorio, verso la realtà dei giovani maghrebini venditori
ambulanti. In questi anni si sono sviluppati sia interventi sociali ed educativi, sia studi e ricerche sul tema ma con una specifica attenzione verso il caso dei minori, arrivati in Italia al seguito del padre o di altri adulti. Scarsa attenzione è stata invece dedicata al caso della vendita ambulante da parte degli adulti, che negli ultimi anni ha visto sempre di più una diversificazione in termini di gruppi
nazionali, non solo maghrebini (soprattutto o quasi esclusivamente marocchini) ma anche immigrati provenienti dal subcontinente indiano, bengalesi, indiani, pakistani.

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Il passo seguente. Studenti stranieri nell’Università di Genova, a cura di Francesca Lagomarsino e Andrea Ravecca

La giovane poetessa Queenia Pereira de Oliveira sintetizzò così la propria condizione; essere una giovane straniera equivale ad “uscire da casa con un paio di chiavi, sapendo che il padrone di casa (mia) può cambiare la serratura e lasciarmi fuori”.

Purtroppo sono noti tutti i gravi limiti e le carenze che la legislazione italiana in merito alla cittadinanza e alla regolamentazione dell’immigrazione porta con sé; si tratta di un’impostazione largamente superata – risale alla fine degli anni ‘80 – che non tiene conto del grande cambiamento demografico dell’Italia negli ultimi 30 anni. Nonostante questi ostacoli e un dibattito pubblico che non si scosta, per superficialità e pressapochismo, dalla dimensione legislativa, le dinamiche migratorie si sono largamente sviluppate e stanno modificando profondamente il Paese. Nel momento in cui stiamo ancora dibattendo di classi miste e di quote di bambini stranieri nelle scuole primarie, nel contempo, registriamo una crescita notevole della presenza di giovani stranieri di seconda generazione nelle Università Italiane. Tra gli studenti stranieri nell’università di Genova coloro che si sono diplomati in Italia sono soltanto poco più di un quarto 26,8%; sono però loro il target di questa ricerca perché rappresentano quella parte di seconde generazioni che stanno compiendo un percorso di inclusione importante e ben sintetizzano il processo di radicamento delle famiglie di origine immigrate. Gli studenti stranieri che frequentano l’università sono ancora una piccola minoranza del totale ma proprio per questo è fondamentale capire le traiettorie, le difficoltà e le prospettive di questi giovani, le condizioni che hanno favorito il loro approdo allo studio universitario. Dalle interviste in profondità con una trentina di studenti abbiamo provato a sintetizzare tre profili:

Soddisfatti/in cammino; Cosmopoliti/integrati; Disorientati/delusi;

Si tratta di un primo passo in un ambito di ricerca di grande interesse che andrà sviluppato con nuovi approfondimenti.

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Peer orientation in contesto multiculturale. Una ricerca-azione tra gli studenti di scuola superiore a Genova, a cura di Francesca Lagomarsino e Andrea Ravecca

L’obiettivo della  ricerca-azione è stato quello di sperimentare l’azione di peer-tutoring di un equipe di studenti universitari stranieri (appositamente formati) rivolta a studenti stranieri ( e italiani) frequentanti la scuola secondaria di secondo grado nella fase di scelta del percorso universitario;

La sperimentazione dell’azione di tutoraggio si è svolta in 4 Istituti Secondari Superiori dell’area genovese che vorranno interagire portando i loro suggerimenti e proposte.

La ricerca-azione si è proposta, quindi, i seguenti obiettivi sul campo:

  1. Supportare lo studente nella valutazione sull’eventuale proseguio degli studi dopo la Scuola secondaria;
  2. favorire e supportare lo studente nel momento della scelta dell’Università:

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Primo Rapporto sull’Immigrazione in Liguria a cura di Maurizio Ambrosini e Andrea T. Torre (Il Melangolo, Genova, 2014)

Il Centro Studi Medì con il Primo Rapporto sull’immigrazione in Liguria allarga il suo ambito di analisi, per diversi anni legato solo al contesto genovese. Con questo strumento vogliamo dare una lettura attenta all’evoluzione della popolazione straniera soggiornante in Liguria analizzandone le dinamiche legate alla residenza, al lavoro e alla scuola.

Questi dati confermano un percorso di stabilizzazione che procede pur risentendo, come è logico, dell’ormai lungo periodo di crisi economica.

Oltre all’analisi dei dati statistici proponiamo un saggio dedicato ai risultati di una ricerca-azione in cui giovani stranieri universitari sono protagonisti di una sperimentazione di peer-tutoring nelle scuole genovesi.