I latinos alla scoperta dell'europa. Nuove migrazioni e spazi della cittadinanza, a cura di Maurizio Ambrosini e Luca Queirolo Palmas, Franco Angeli, Milano, 2005
L'America latina, per secoli terra di approdo di milioni di migranti europei, ha conosciuto da alcuni decenni un'inversione di tendenza dei flussi, acceleratasi negli ultimi anni. Negli Stati Uniti, secondo il censimento del Duemila i migranti di origine latinoamericana hanno superato quota 14 milioni; per l'Unione europea, i dati al 2003 oscillano tra i 600.000 e 1.100.000 immigrati.
Nel volume si mettono a confronto i risultati emersi da ricerche condotte sia nei paesi d'origine sia nei luoghi di destinazione per mettere a fuoco i contesti sociali dove da una parte prende forma e diviene operativa la decisione di emigrare e dall'altra avviene l'inserimento nelle società riceventi; dove si realizza l'incontro con la domanda di lavoro e si costruisce socialmente la figura dell'immigrato latinoamericano.
I diversi contributi si focalizzano su un flusso definito di immigrazione. Sappiamo che la categoria di latinos è relativamente recente e rappresenta un tipico prodotto dell'interazione tra i migranti, con le loro specificità, e i contesti di ricezione. Molti di loro in patria con ogni probabilità non si definivano e non si sentivano latinos: hanno scoperto di esserlo una volta giunti a destinazione ed entrati in contatto con contesti sociali in cui sono stati inquadrati cognitivamente come portatori di un'identità culturale collettiva. Anziché parlare di immigrazione in generale, la scelta di riferirsi a una componente (relativamente) specifica del paesaggio migratorio consente quindi di entrare con maggiore profondità nei processi di etero e auto-definizione delle identità sociali. Atti dell'omonimo convegno tenutosi a Genova nel 2004.

Il fantasma delle bande. Genova e i latinos, a cura di Luca Queirolo Palmas e Andrea T. Torre, F.lli Frilli, Genova, 2005
I problemi dell’immigrazione minorile latinoamericana studiati attraverso una ricerca basata sul metodo dell’osservazione partecipante; sono stati intervistati testimoni privilegiati, operatori sociali, insegnanti, educatori e, soprattutto, molti ragazzi.
Il libro: Dalla metà degli anni Novanta la popolazione proveniente dal Sud America (soprattutto dall’Ecuador) è diventata la componente maggioritaria degli immigrati soggiornanti nell’area genovese. Le donne sono state protagoniste di questa crescita repentina. Nel corso degli ultimi anni con il consolidamento di questa popolazione, si è registrata una grande crescita di minori che sono nati a Genova o si sono ricongiunti con le madri. L’aumento della popolazione giovanile (e maschile) ha, in pochi mesi, ribaltato l’immagine dell’immigrazione sudamericana; dalle docili donne badanti si è passati alla costruzione ed esasperazione del fenomeno “bande” con toni sempre più drammatici e allarmistici. Questa ricerca è stata condotta nei luoghi frequentati da questi giovani (dalla scuola al gruppo religioso, dalla discoteca al centro commerciale) attraverso il metodo dell’osservazione partecipante. Sono stati intervistati testimoni privilegiati, operatori sociali, insegnanti, educatori e, soprattutto, molti ragazzi che hanno espresso le loro aspettative,speranze e timori rispetto al nuovo contesto che li accoglie. Ne emerge un quadro complesso ricco di difficoltà, di qualche rischio e di molte speranze.
El Éxodo ecuatoriano a Europa. Jóvenes y familias migranes entre discriminación y nuevos espacios de ciudadanía, a cura di Francesca Lagomarsino e Andrea T. Torre Abya Yala, Quito, 2007
Si tratta di una raccolta dei saggi già apparsi ne Il Fantasma delle bande ed altri inediti pubblicati in Ecuador.
La ricerca “Immigrati e lavoro autonomo. Imprenditori transnazionali a Genova” realizzata da Deborah Erminio è un’analisi sul lavoro indipendente degli immigrati, con particolare attenzione agli aspetti transnazionali del fenomeno. Lo studio è stato condotto sulla base di interviste in profondità e ha ricostruito i progetti imprenditoriali dei migranti, analizzando i percorsi di accesso al lavoro autonomo, le strategie di gestione dell’attività economica, il ruolo delle reti sociali nel supporto alla creazione di impresa e nella conduzione dell’attività, le reti commerciali transnazionali di rifornimento. Il tratto transnazionale delle attività economiche prese in considerazione risiede nel mantenimento di un legame con il paese di origine, può declinarsi pertanto come movimentazione di merci tra le frontiere, ma anche come richiami e suggestioni culturali di prodotti connotati etnicamente. Il volume è disponibile presso il Centro Studi.
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L. Queirolo Palmas, Atlantico latino. Gang giovanili e culture transnazionali
M. Ambrosini, E. Abbatecola, Famiglie in movimento
M. Ambrosini, Richiesti e respinti




